

Nel dicembre 2000 la Giunta del Comune di Bologna ha approvato
il Progetto per il Museo della Certosa, decidendone l'attuazione
con la necessaria gradualità.
Il progetto è volto a restaurare, custodire, promuovere quello
straordinario "museo all'aperto" che i bolognesi hanno
realizzato nel corso di due secoli all'interno del convento dei
Certosini, fondato nella prima metà del XIV secolo e soppresso
da Napoleone. Si tratta di uno dei cimiteri più antichi d'Europa,
di un monumento di importanza mondiale, un compendio della storia
della città, un luogo unico per la scultura e l'architettura
del XIX e del XX secolo.
Con interventi distribuiti lungo il tempo il Comune si impegnerà
perché la Certosa abbia tutte le attenzioni che si devono
ai monumenti importanti, e in particolare:
- un piano per i restauri, a cominciare da quelle tombe a tempera che
sono un unicum bolognese
- una banca dati digitale con tutte le informazioni sulla Certosa: il
rilievo digitale, il catasto e l'anagrafe delle tombe, la loro
schedatura artistica
- un programma specifico per la sicurezza, per scongiurare furti e
vandalismi
- un progetto unitario per tutta l'area attorno al monumento: la realizzazione
di aree verdi e l'insediamento negli immobili circostanti di studi
di scultura, fonderie d'arte, aule d'accademia per ricreare un
rapporto stretto e vivo fra arte e cimitero
- fare conoscere la nostra Certosa ai bolognesi, ai turisti, alle scuole.
Le proposte per il Museo della Certosa e le iniziative per il
Bicentenario sono seguite da un settore del Comune di Bologna denominato
Progetto Nuove Istituzioni perComunicare la Città.
Per ulteriori informazioni: nuovimusei@comune.bologna.it
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